Classe 1967, formazione in fotografia, grafica pubblicitaria e pittura, varie incursioni nell'informatica a partire dal 1985, lavoro come web designer dal 2003, ma in questo sito non c'è la mia professione, bensì la mia ricerca. Luce, colore, materia, gesto, ricerca, comunicazione, e sperimentazione di forme di arte visive diverse.
creando questo sito, la navigazione orizzontale mi è stata di ispirazione poi sedotta dal gioco dei css mi è nata l'idea di seguire il concetto di esplorazione. Tornate spesso perchè aggiungerò nuove ambientazioni da scegliere:
N.B. Tutti i contenuti sono di Tiziana "Tirtha" Giammetta copyright 1991/2009 contattami per i diritti d'uso, o per un preventivo per il tuo sito.
Luce e ombra si incontrano, scontrano, amiche, rivali, amanti, nemiche, sono nel bianco e nero la via maestra che permette di 'dipingere con la luce' (ovvero foto-grafare) e cogliere espressioni e atmosfere. Nel colore cerco invece il pieno vibrare cromatico, le luci e le ombre divengono qui solo l'ossatura sottostante che permette al colore pieno di rivelare le sue sonorità, il suo timbro.
Prediligo i ritratti, ma anche le geometrie che si celano o si rivelano nelle cose, nei paesaggi.
Digitale o analogico? Vengo dalla 'vecchia scuola' mani e abiti impregnati dell'odore degli acidi, ore meravigliose in camera oscura... MA il fotografo è prima di tutto un 'occhio che vede', e la scelta del mezzo è e deve essere un 'extra' a mio avviso, e se l'analogico conferisce, innegabilmente, quel pizzico di fascino in più, io cerco nei miei occhi verdi il mezzo ideale.
Il digitale mi affascina, mi piace confrontarmi e contaminarmi con gli altri che gravitano in rete, con e da tutti loro imparo, inciampo certo, ma giocosa affronto le novità tecnologiche sempre golosa e curiosa. Non trovo che la pittura digitale sia un 'tradimento' nei confronti delle tecniche tradizionali, cui ho pure dedicato così tanti anni della mia vita. Sono una viaggiatrice dell'anima e in questo mondo non voglio privarmi del piacere di 'sporcarmi le mani', anche virtualmente, con qualunque colore, e quello digitale smuove dentro me tante emozioni aprendo canali e visioni quanto ha fatto, fa e farà comunque la pittura tradizionale. Giocare con la tavoletta grafica, personalizzare pennelli, mescolare sfumature di colore con painter mi fa tornare bambina, e allo stesso tempo mi fa diventare grande.
La mia prima passione, il mio primo amore, ho iniziato a disegnare prima che a scrivere, forse prima che a camminare e parlare (chissà?) Le mie grandi tele ad acrilico (dal metro in su) oppure i miei piccoli e grandi studi su carta, ad acquerello, a matita? Scelgo le mie grandi enormi tele, o i murales, perchè sulle grandi dimensioni il gesto si libra in danza, l'arco descritto dalle braccia nel gettare pennellate si fonde con la musica che echeggia nella mia mente. Lì le poche pennellate, essenziali, ma decisive, acquistano un senso diverso.
Mi perdo nel creare, dimentico di mangiare, di dormire, di pensare, di fare qualunque altra cosa che non sia l'oggetto della mia creatività. E' la mia sacra follia, dionisiaca a suo modo, tra tutte le mie passioni più di qualunque altra la pittura incarna l'acme dei miei gorghi metafisici.
Solo nella pittura dialogo con me stessa oltre le parole e la logica.